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Maurizio Stagni
Dopo una
lunga formazione prettamente artigianale per acquisire e perfezionare
le abilità manuali anche attraverso il contatto con abili
maestranze specializzate in gioielleria (e poi presso altri artigiani),
ho aperto il mio primo laboratorio in via S. Maurizio. L’ho
fatto perché era mia assoluta necessità promuovere
un mio progetto legato al gioiello. Costruire gioielli ironici,
divertenti eseguiti con estrema attenzione e finitura; il disegno
prendeva vita attraverso il lavoro della mia abilità artigianale
senza mediazioni, in maniera coerente. Un prodotto che sulla carta
o in metallo non era diverso. L’applicazione costante nel
disegno e nella progettazione mi ha accompagnato durante tutto il
mio lavoro. Questa abilità, che va coltivata come quella
della manipolazione dei metalli, mi ha dato l’opportunità
di applicare i temi dei miei progetti e disegni anche ad altre esperienze
nel campo della grafica e nell’editoria.
Anni di lavoro nei quali i miei gioielli, sebbene personali e riconoscibili,
in fondo non si allontanavano molto dalle linee consolatorie dei
prodotti di design attuali. I gioielli erano anche seriali, prodotti
con la tecnica della cera persa. Il mio pubblico era quello che
chiedeva il prodotto artigianale a basso costo rispetto a quello
che poteva trovare in gioielleria. Si trattava di fare il puro artigiano
che solo in parte si poteva concedere un minimo di ricerca. Intanto
però progressivamente i miei clienti si educavano, potendo
vedere ed apprezzare gioielli diversi.
Successivamente ho aperto il laboratorio e galleria d’arte
di via Romagna. L’ho fatto perché sono convinto che
la promozione del mio lavoro, dei miei gioielli e di me stesso deve
avvenire in luoghi ed in modi che qualificano e certificano la diversità
ed il loro pregio. Ho potenziato la capacità produttiva ed
ho cercato di allargare il mercato anche in campo internazionale.
Nonostante lo sforzo enorme nell’organizzare mostre ed attività
non ho trovato il modo per uscire dalla dimensione provinciale della
distribuzione. L’esperienza di questo laboratorio si è
chiusa perché probabilmente prematura rispetto alla mia formazione
e capacità imprenditoriale. I miei clienti intanto avevano
avuto l’occasione di apprezzare il gioiello come opera d’arte
e capire un nuovo modo di vivere ciò che prima era semplice
bottega.
L’insegnamento che ne ho tratto è che non basta essere
bravi ed abili artigiani ma bisogna anche coltivare abilità
imprenditoriali se si vuole ampliare i risultati del lavoro che
deve essere originale e qualitativamente molto alto. Non basta una
buona progettazione ed un’ottima conoscenza della tecnica
di realizzazione, bisogna che tutto questo venga integrato da un’analisi
dei costi e dei ricavi.
Quindi ho aperto il laboratorio di via degli Artisti. L’idea
era quella di colpire più esattamente gli obiettivi illustrati
precedentemente. Così ho voluto un laboratorio in centro
città, dotato di un vero negozio con vetrina sulla strada
dove promuovere direttamente i miei gioielli ad un più vasto
pubblico. Intanto la mia produzione si delineava sempre più
esattamente con pezzi unici senza l’uso della serialità
adatti ad essere venduti nelle gallerie specializzate nel gioiello
d’arte. Personalmente ho impostato una distribuzione che oggi
vede i miei gioielli a Barcellona, Lubiana, Cremona, Milano, Roma.
Per la produzione più vicina al design ed al prodotto commerciale
la distribuzione avviene tramite un rappresentante più adatto
all’approccio con le gioiellerie tradizionali. In un mondo
sottoposto al ricatto della produzione a basso costo senza apporto
di progettazione e di innovazione prodotta in Cina ed in India è
vincente la diversità e la impossibilità di duplicazione.
Oggi il mio negozio è diventato una galleria d’arte
dedicata al gioiello contemporaneo, inserita in un circuito di altre
gallerie nazionali: Alternatives di Roma, Meko di Milano, Borghesi
di Verona. Promuovo artisti nazionali ed internazionali che fanno
ricerca nella decorazione del corpo. “Stagni new space”
questo è il nome della galleria, è la sintesi delle
esperienze passate. La possibilità di aprire la galleria
è stata data del fatto che nel giugno del 2004 ho fondato
assieme ad altri 5 orafi artisti nazionali l’Associazione
Gioiello Contemporaneo della quale sono segretario nazionale. L’AGC
è l’occasione per incontrare, conoscere artisti qualificati
di oreficeria contemporanea da esporre e sui quali confrontare le
abilità e le progettazioni. Oggi, per il mio laboratorio
ci sono le premesse reali per una possibilità concreta di
espansione sia nel settore delle vendite e sia in quello della creazione
qualificata.
La mia bottega raccoglie il lavoro tradizionale dell’orafo
al quale si aggiunge quello del designer di oreficeria che sconfina
nel lavoro di creazione di gioielli d’arte contemporanea.
Da anni questa mie esperienze si sono trasferite nell’insegnamento
e nella divulgazione di ciò che può essere il gioiello
oggi. Tutto il lavoro di questi anni unito all’esperienza
didattica è valsa per la qualificazione di Maestro Artigiano
(2004). Aggiungo per ultimo, che in tutti questi anni ho avuto alle
mie dipendenze collaboratori capaci che si sono formati presso di
me e che con il loro lavoro hanno reso possibile tutto questo ed
ai quali sono grato.
Maurizio Stagni maestro artigiano.
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